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Gagliano del Capo ( nella zona di Leuca )

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Gagliano del Capo, ultima fermata sui binari del Salento

A due passi dalla fine della terra, tra i primi paesi a vedere l`alba nel Salento, sorge Gagliano del Capo. I binari delle ferrovie del Sud-Est si fermano qui, come ultima tappa per chi viaggia in treno, mentre il suo territorio corre alto, fiero e roccioso verso la costa di Levante dove si apre il fiordo più famoso della Puglia, il Ciolo. Gagliano ha anche un centro storico piccolo ma prezioso, un tempo cinto da mura fortificate e castello.
Tra le cose da vedere a Gagliano del Capo vi sono le stradine incorniciate da muretti a secco, viti e ulivi sui terrazzamenti della Serra dei Cianci, che portano in centro lungo il corso Fratelli Ciardo che sfocia in una piazzetta dominata dalla colonna dell’Immacolata eretta nel 1825. Questo monumento si trova in linea d`aria di fronte alla colonna di San Rocco, patrono di Gagliano a cui è dedicata anche la seicentesca chiesa madre, incastonata tra campanile e torre dell’orologio. Accanto vi è palazzo Ciardo, casa del pittore Vincenzo Ciardo, che in passato un castello baronale con dei torrioni, di cui uno superstite ancora visibile. Il palazzo che oggi ospita la piccola cappella dell’oratorio, la biblioteca e gli uffici parrocchiali. Fuori dal centro si può fare sosta nella chiesa di San Francesco da Paola, in piazzetta dei Trinitari, edificata nel Seicento sulle fondamenta di una più antica che in rito greco.

Le frazioni di Gagliano del Capo

Il lungo rettilineo di via Unità d’Italia separa Gagliano dalla frazione di Arigliano, abitata sin dall’Età del Bronzo, testimoniata dai menhir Vasanti del II-I millennio a.C. e dal menhir Spirito Santo. Qui si può fare tappa alla chiesa madre, d’epoca cinquecentesca, e al palazzo De Blasi. Sulla SC Montesardo-Arigliano, a meno di tre chilometri, vi è la frazione di San Dana, così piccola che gli abitanti dei pur piccoli paesi limitrofi la definiscono composta solo da “un prete e una campana”. Poco nota ai turisti e ai salentini, ben più nota agli archeologi, San Dana vanta il più ampio parco di frantoi ipogei d’Europa e i resti di terme imperiali romane del III secolo d.C.. Dei 180 abitanti, qualcuno ancora porta il nome del protettore Dana, a cui è dedicata la chiesa madre, che proprio in una di queste contrade fu martirizzato per mano dei saraceni.

Il Ciolo, il mare di Gagliano

A 3 chilometri dal centro di Gagliano del Capo vi è il mare, l`area naturale del canalone del Ciolo, sormontato da un ponte di cemento armato noto in tutto il Salento. Il Ciolo è una specie di fiordo, una gola creata dall`erosione della roccia compiuta dall`acqua, un profondo canyon ai cui piedi vi è una minuscola spiaggia di ghiaia raggiungibile da una scalinata. Interessanti non solo per la bellezza paesaggistica ma anche da un punto di vista storico, sono le grotte che si aprono sul canalone e in cui sono stati ritrovati fossili e ceramiche risalenti al Neolitico e al Paleolitico. Nella più famosa, la Grotta delle Prazziche, lunga ben 42 metri, sono stati ritrovati, oltre a reperti del periodo litico, anche i resti di animali ormai introvabili in zona come i rinoceronti.


Ponte Ciolo - Gagliano del Capo

GAGLIANO DEL CAPO COSE DA FARE E DA VEDERE:


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