10 cose da non perdere nel Salento: i consigli dei salentini.

Avete visto foto e cartoline in lungo e in largo, sui social, nei racconti degli amici che ve ne hanno parlato entusiasti. Bene, ora tocca a voi.  Se siete già nel Salento o state per raggiungerlo per le vacanze 2017, ecco una mini guida con i consigli di chi il territorio lo conosce molto bene: i salentini. 


1. VEDERE L’ALBA DAL FARO DELLA PALASCIA DI OTRANTO 


 
alba ad Otranto
 

Mettete la sveglia presto, oppure tirate molto tardi: sarete i primi in tutta Italia  a vedere i raggi  del nuovo sole che sorge.  Otranto, a soli 72 km dalla costa dei Balcani, è la città più a Oriente d’Italia. La prima a salutare ogni nuovo giorno.  Il faro della Palascìa,  lungo la scogliera per Porto Badisco, è sospeso in un etereo spazio di silenzio. Sotto la sua ombra in migliaia hanno trovato le risposte che cercavano. Sarà il panorama, dove fotografi, pittori e scrittori trovano ispirazione. Sarà che qui si impara ad ascoltare il vento. Sarà che per arrivarci si attraversano vecchie carraie, strade romane, antichi tratturi e sentieri che costeggiano il mare. 



2. FARE IL BAGNO IN OASI INCONTAMINATE E SELVAGGE


 
porto Selvaggio
 

La bellezza non ha prezzo. E, difatti, alcune delle spiagge più belle del Salento sono libere e gratuite. Se siete disposti a cedere qualcosa in termini di comodità e comfort, verrete ricompensati da un mare mozzafiato, incontaminato, più pulito che mai. Un’opzione è Baia dei Turchi, a pochissimi km da Otranto, dove gli stabilimenti sono vietati per preservare il suo paesaggio naturale. All’estremo sud, invece, c’è una delle cartoline più belle del Salento, il Ciolo, una caletta di sassolini racchiusa nella macchia mediterranea e sovrastata da un ponte di trenta metri dal quale si tuffano i più temerari. Se poi siete disposti a camminare un po’ prima di raggiungere il mare, una tappa obbligata della vostra vacanza nel Salento sarà certamente la Baia di Porto Selvaggio (Nardò). Il blu è una sorpresa che conquista il cuore, dopo metri di pini e macchia mediterranea. Il mare, per via della vicinanza di sorgenti naturali, è limpido e freddo. 


3. UN GIRO IN BARCA VERSO GLI ISOLOTTI

Sono due le isole più amate del Salento: l’Isola dei Conigli di Porto Cesareo  e l’Isola di Sant’Andrea a Gallipoli, entrambe nello Jonio. La prima, nell’area marina protetta di Porto Cesareo, è un paradiso di biodiversità e varietà dei fondali. ed è  lunga poco meno di 3 km.  La seconda, l’isola di Sant’Andrea, è a poco meno di 2 km dalla costa di Gallipoli, è ricca di coralli ed è estesa circa 50mila metri quadri. Vi si arriva in barca o in pedalò. 


4. UN’ ESCURSIONE ALLE CAVE DI BAUXITE


 
cave di bauxite
 

Le cave di bauxite di Otranto sono una vera sorpresa della natura, la tavolozza di colori che non t’aspetti. C’è un laghetto verde smeraldo. Ci sono rocce rosso ruggine. Cespugli e piante dai toni intensi e brillanti. La sensazione che domina è quella di essere fuori dal mondo. Regna un’incredibile atmosfera di pace. Il laghetto si è formato con le infiltrazioni d’acqua seguite all`abbandono della cava;  l`eccezionale particolarità del suo colore si deve ai resti di bauxite che rimangono ancora oggi.
 

5. SAGRE E CONCERTI DI PIZZICA


Il più famoso appuntamento con la musica popolare del Salento è certamente La Notte della Taranta, ma il modo migliore per avvicinarsi alla cultura salentina rimane partecipare alle tantissime serate minori di cui è costellata l’estate nel Tacco d’Italia. Per farvi un’idea sulle sagre in calendario nei prossimi giorni date un’occhiata a questo post. Per i concerti, leggi qui o qui .


6. IL RIENTRO DELLE PARANZE AL PORTO


Non esiste pesce più fresco di quello servito e fatto degustare in un mercato del pesce al tramonto o la mattina molto presto. A Gallipoli, per esempio, è un rito quotidiano molto atteso. Il porto si affolla di residenti e turisti che accolgono il rientro di paranze e pescherecci mentre il pescato viene pulito, condito con olio e limone e servito sulle bancarelle, prima di procedere con l’acquisto. Deliziando vista e palato, potrete scegliere tra una cruditèé di gamberi rossi, ostriche, scampi, ricci, vongole e cozze. 


7. UN APERITIVO SUL MARE


 
aperitivo
 

Se pensate al relax probabilmente vi verrà in mente un panorama spettacolare sul mare, un comodo divanetto, un fresco cocktail alla frutta e qualcosa da sgranocchiare. Tutte opzioni che nel Salento certamente non mancano. Volete qualche esempio? Il Barrueco, a Santa Caterina (Nardò) è un bar con pensiline in legno e paglia affacciato sul mare. Tra i localini più noti ci sono anche il Bar del Moro, a San Gregorio (Patù),  il Gricò a Santa Maria di Leuca, il Cotriero a Punta del Pizzo (Gallipoli), il Solatio a Torre Suda, il Km0 a Santa Maria al Bagno


8. UNA PASSEGGIATA SALUTARE: I PERCORSI DI TREKKING


Poco impegnativi e decisamente interessanti. Sono alcuni itinerari da fare a piedi per immergersi nelle bellezze del Salento. Per chi vuole apprezzare le bellezze naturalistiche della macchia mediterranea a strapiombo sull’Adriatico, c’è il Sentiero dell’Acquaviva che parte da Diso e arriva fino al Seno dell’Acquaviva di Marittima: 3 km di benessere da respirare a pieni polmoni. Più a sud, il Sentiero Vie del Sale, a Corsano, è un susseguirsi di muretti a secco, tratturi e terrazzamenti che incorniciano una panoramica d’eccezione. Una sorpresa per i più piccoli è data dal Parco Avventura, nel  Bosco N’Zepe. 


9. COLAZIONE CON UN PASTICCIOTTO E SPUNTINO CON UN RUSTICO


 
il pasticciotto leccese
 

Più che un cibo, una carta d’identità, una voce obbligatoria per chi trascorre le sue vacanze nel Salento. Nessun palato dovrebbe privarsi di queste delizie: il pasticciotto, per i golosi di dolci, e il rustico, per chi preferisce il salato, sono i portabandiera dello street food del Salento. 

10. UNA VISITA NELLE CANTINE


Se volete un  distillato di cultura salentina, il vino prodotto in questo territorio vi darà tutte le risposte che cercate.  Le eccellenze autoctone si chiamano Susumaniello, Negroamaro, Primitivo, Aleatico e Malvasia Nera e Bianca di Lecce. E, a disposizione di intenditori e appassionati, ci sono moltissime cantine che consentono di prenotare visite (anche guidate e gratuite) in azienda, con degustazione di prodotti e vendita diretta a prezzi convenienti.