Otranto e dintorni, 10 posti da vedere in vacanza

Ne è un assaggio l`inizio del film Mine vaganti di Ferzan Özpetek in collaborazione con Rai Cinema. Uliveti, muretti a secco, torri fortificate: 10 minuti di meritata celebrità per una terra che ha saputo conservare la bellezza di tutto ciò che è autentico.
Benvenuti a Otranto, uno dei borghi più belli d`Italia, la città più a est del Paese: il posto giusto per risvegliare la vostra capacità di meraviglia.

Otranto uno dei borghi più belli d`Italia

 

Perchè una vacanza a Otranto?

Se siete in cerca di ispirazione, se volete viaggiare nella storia, se cercate l’autentico, se vi affascinano culture diverse. 

Otranto è ancora Europa,  ma voi siete già in Oriente. La costa sull`Adriatico è il Salento più selvaggio e incontaminato che ci sia. Ci sono grotte con giochi di colori e di riflessi irripetibili.

Otranto è una fortezza costruita sull’acqua, il centro storico uno scrigno protetto dalle mura angioine. Su quei basoli ci sono passati davvero tutti: macedoni, greci, turchi, romani, bizantini. E di ciascuno di loro son rimaste tracce ancora molto visibili. A pochi km dalla città approdò Enea, da qui passò anche S. Paolo, da Otranto partì la crociata organizzata da Federico II. La città guidava un territorio molto vasto che comprendeva parte della Puglia, della Basilicata e della Calabria settentrionale. 

Cosa vedere a Otranto e dintorni? Quali sono i paesi vicino ad Otranto? Quali sono le attrattive principali?

Qualche giorno di vacanza sull`Adriatico dà la possibilità di vedere alcune delle spiagge più belle del Salento, ma non solo. Nei dintorni ci sono borghi storici, panorami da cartolina e bellezze naturali che meritano assolutamente di essere viste. Se avete affittato una casa vacanze nella zona di Otranto e state per trascorrere la vostra vacanza nel Salento, ecco dunque la guida completa su cosa vedere, cosa fare e dove trovare le spiagge più belle di Otranto, le mete insolite e le esperienze da non perdere in un raggio di 20 km dalla città

  • SPIAGGE – il mare cristallino di Otranto
  • spiaggia degli alimini otranto

    Alle pendici del centro storico: Strano a dirsi, ma la spiaggia di Otranto è nel pieno centro della città vecchia, a due passi dall’ingresso nel borgo storico, da ristoranti e attività commerciali. 

    Spiaggia degli Alimini: una pineta rigogliosa, alte dune ed una costa aperta a semicerchio alle cui spalle sorgono due laghi di origine palustre, Alimini grande e Alimini piccolo. Ideale per le famiglie e nei giorni di grande calura, per trovare ristoro nel verde della pineta. 

    Baia dei turchi: è tra le spiagge più amate  e rinomate della costa idruntina, un angolo di paradiso, degno delle migliori cartoline esotiche, con finissima sabbia bianca arricchita da una pineta di profumata e rigogliosa vegetazione mediterranea. Nel 2009 è stata la più segnalata di Puglia per i “Luoghi del cuore” del Fai – Fondo per l’ambiente italiano. 

    Baia delle Orte: oltre che nuotare e passeggiare, puoi programmarci immersioni, pesca subacquea e trekking. Tra la lingua bianca di Punta Facì e Capo d`Otranto, Baia delle Orte è uno specchio d’acqua blu cobalto fra i più popolati per fauna marina. Ideale per la pesca subacquea.

  • IL FARO DELLA PALASCìA – la Grecia non è mai stata così vicina
  • Faro della palascia otranto

    Troppo in alto sul livello del mare per sentire i gabbiani che sfiorano il pelo dell’acqua. Troppo in basso rispetto al manto stradale per percepire il rumore delle auto. Il faro della Palascìa, lungo la scogliera di Otranto, è sospeso in un etereo spazio di silenzio. Siamo nel punto più a est d’Italia, nel Salento, a 72 km dall’Albania. 

    Il faro, uno dei 5 presenti in terra d’Otranto, veglia da 150 anni sul confine nautico tra Adriatico e Ionio. Prima ancora vi sorgevano le torri d’avvistamento edificate dai Romani. Palascia, oggi, è vento, mare, profumi, Mediterraneo. Sotto la sua ombra in migliaia hanno trovato le risposte che cercavano. Sarà il panorama, dove fotografi, pittori e scrittori trovano ispirazione. Sarà che qui si impara ad ascoltare il vento. Sarà che per arrivarci si attraversano vecchie carraie, strade romane, antichi tratturi e scogliere a picco sul mare. Sarà che da qui parte ogni nuovo inizio. Ogni giorno vi sorge la prima alba d’Italia. Il nostro consiglio: andateci di sera, osserverete le stelle da un punto di vista privilegiato. Unendo i puntini, vi schiarirete i pensieri. 

    COME ARRIVARCI: Il faro della Palascìa è situato poco fuori Otranto, lungo la litoranea sp.87 Otranto - Porto Badisco. 

  • LE CAVE DI BAUXITE – un paesaggio extraterrestre
  • laghetto di bauxite otranto

    Vi consigliamo di arrivarci guardando solo per terra durante il tragitto: quando sarete arrivati a destinazione e alzerete lo sguardo, vedrete qualcosa che non avete mai visto. Le cave di bauxite di Otranto sono una vera sorpresa della natura, la tavolozza di colori che non t’aspetti. C’è un laghetto verde smeraldo. Ci sono rocce rosso ruggine. Cespugli e piante dai toni intensi e brillanti. La sensazione che domina è quella di essere fuori dal mondo. Regna un’incredibile atmosfera di pace. Il laghetto si è formato con le infiltrazioni d’acqua seguite all`abbandono della cava;  l`eccezionale particolarità del suo colore si deve ai resti di bauxite che rimangono ancora oggi. 

  •  OTRANTO, IL BORGO ANTICO –  Medioevo, culture e misteri esoterici
  • centro storico castello di otranto

    Può un luogo essere un “messaggero di pace”? Si, il centro storico di Otranto, patrimonio culturale mondiale riconosciuto dall’Unesco, lo è. 

    Camminare sull’antico lastricato fatto di pietre vive significa assistere ad un dialogo, quello tra culture molto diverse tra loro. Significa imparare che una convivenza tra Occidente e Oriente è possibile. Di più, che la loro convivenza è una forma d’arte tra le più riuscite.

    Ai bordi di alcune case si possono scorgere ancora delle grosse sfere di granito, catapultate dalle bombarde saracene nel 1480. Giacciono lì da tempo immemore a ricordo dell’invasione ottomana che colpì gli otrantini. Oggi sono parte del fascino della città. Come le reliquie degli 800 martiri, gli idruntini che sacrificarono la loro vita per difendere la città dall’invasione dei turchi. 

    I loro resti sono oggi protetti nella Cattedrale dell’Annunziata del 1088, la chiesa più grande di Puglia, cuore di Otranto e di misteriose teorie che la riguardano. 

    In essa, costruita sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano, convivono uno stile arabo, barocco e romanico.

    Una curiosità? La Cattedrale di Otranto è conosciuta in tutto il mondo soprattutto per il mosaico che ne pavimenta l’intera area con contenuti esoterici e messianici non ancora interpretati.

    Per lunghi tratti Otranto assume i tratti di un borgo medievale. “Porta Terra”, insieme a “Porta a mare” i due varchi di ingresso nella città, sorgono su un bastione che risale all’epoca napoleonica. La piazza triangolare, in pieno centro, risale invece al Cinquecento. 

    La linea del tempo è presente qui in ogni suo momento saliente. 

    Non mancano poi negozietti d’artigianato tipico, ristoranti affacciati sul mare e locali “cool”, popolati dai giovani fino alle prime luci dell’alba. I più suggestivi sono quelli che, dai bastioni, si affacciano sul mare, aggiungendo un esclusivo panorama alla bellezza di una serata tra amici.

     

  • LA GROTTA DELLA POESIA – una delle 10 piscine naturali più belle del mondo
  • grotta della poesia roca vecchia salento

    Torre dell’Orso, San Foca, Roca, Sant’Andrea e Torre Specchia, cinque luoghi di immutata bellezza. Non è un caso che le acque cristalline di Melendugno detengano il titolo della Bandiera Blu, della Bandiera Verde come località a misura di bambino e delle Cinque Vele Legambiente per la qualità delle acque e del clima. 

    Torre dell’Orso è nota per le sue spiagge color argento, per la torre costiera cinquecentesca che le dà il nome e per due faraglioni nel mare eretti dalla natura. Secondo la leggenda, due sorelle salentine videro qui il mare per la prima volta nella loro vita. E la gioia fu talmente tanta che una delle due si tuffò dalla rupe, pur non sapendo nuotare. L’altra sorella, per salvarla, fece la stessa cosa. Nessuna delle due fece ritorno a casa ed è memoria popolare che gli Dei, impietositi dalla loro triste storia, le trasformarono nei due faraglioni che sorvegliano la spiaggia. Lungo la baia oggi trovano posto Lido Costa d’Oriente, Lido La Sorgente e L’Orsetta. 

    Roca  è un posto magico da vedere almeno una volta nella vita. Era una fiorente città messapica, tra Torre dell’Orso e San Foca, con un castello e un isolotto. Oggi, con la sua grotta della Poesia,  è una delle dieci piscine naturali più belle del mondo. Forse perché è interamente opera della natura, che la conserva gelosamente, tenendola lontana dalle contaminazioni umane. Ma perché si chiama Grotta della Poesia? Perché vi faceva il bagno una principessa così bella da ispirare artisti e poeti che lì, grazie alle acque trasparenti della grotta e al fascino della ragazza, riuscivano a comporre versi d’alta poesia.  

    COME ARRIVARE ALLA GROTTA DELLA POESIA? 

    Strada Statale San Cataldo-Otranto, Roca Vecchia, Melendugno LE

    • PORTO BADISCO- L’APPRODO DI ENEA IN ITALIA

    porto badisco mare otranto

    Fuggito dalla città di Troia caduta in mani nemiche, Enea, protagonista dell’Eneide di Omero, arrivò sulla costa adriatica. A Porto Badisco, per l’esattezza, a 8 km da Otranto.  Ma è l’unica leggenda su questa zona. Il resto è una certezza. 

    Lo è, per esempio, la recensione del Telegraph, quotidiano britannico, che l’ha inserita tra le spiagge più belle di Puglia. 

    Perché visitare Porto Badisco? Già solo per arrivarci, percorrendo la litoranea Otranto – Santa Cesarea Terme, vedrai dei panorami mozzafiato. E quando penserai di avere già il cuore colmo di bellezza, sarai ancora solo a metà strada. Badisco è un’insenatura naturale con acque calme e cristalline, abbracciata dal verde. E’ uno dei rari casi di costa alta ancora integra con un mare blu intenso. I profumi della salvia e del timo si  fondono con l’odore del mare, i fondali ricordano quelli tropicali, tutt’intorno crescono ulivi e querce. 

    E’ tappa fissa nei percorsi di trekking ed escursionismo. Ispira fotografi e artisti, e non è raro incontrarne qualcuno. Non solo. Badisco è amata anche dagli appassionati di storia. Vi sorge la Grotta dei Cervi, ribattezzata l’Antro di Enea, un complesso ipogeo tra i più importanti d’Europa con iscrizioni neolitiche rimaste intatte.  

     

  • CASTRO -  UN VIAGGIO TRA GLI ZINZULI, NELLE VISCERE DELLA TERRA
  • castro salento

    Un caffè in piazza fronte Cattedrale – un’antica basilica bizantina del  1171 – e poi una passeggiata  nel borgo antico per un bicchiere di vino alle pendici del Castello. E’ il fascino di Castro. Panorami, cunicoli, case bianche, viuzze fiorite. Un cuore antico che domina la baia dall’alto, e Castro Marina, giù, con il porticciolo, ottimi ristoranti dove mangiare pesce e gli stabilimenti balneari. 

    Ma la protagonista a Castro è lei, la grotta della Zinzulusa. E’ la grotta più famosa di tutto il Salento, visitata da più di 100.000 visitatori all’anno. Non si può dire di averlo visitato senza una tappa tra gli “zinzuli”, stalattiti e stalagmiti che decorano l’interno della grotta. Il primo impatto, dopo un percorso a piedi di 150 metri, è un ingresso fortemente scenografico, uno dei maggiori fenomeni carsici della Puglia. La parte più interna della grotta è “Il Duomo”, risalente al Cretacico, con le acque limpidissime del Cocito, un’area biologicamente protetta. 

     

  •  SANTA CESAREA TERME – COLORI D’ORIENTE A PICCO SUL MARE
  • santa cesarea terme veduta panoramica

    Uno sperone roccioso a picco sul mare dominato dal color turchese e da un’atmosfera arabeggiante. Questa la particolarità di Santa Cesarea, salotto nobile del Salento, reso famoso dalle acque sulfuree e dai fanghi termali che lo rendono meta del benessere per tutto il Meridione d’Italia. Non solo. Santa Cesarea si sviluppa in altezza, su livelli verticali differenti. 

    Nella parte bassa sorgono il centro termale, piscine sulfuree naturali e gli stabilimenti balneari. 

    A metà altezza, sontuose ville in stile moresco, liberty e orientale. Villa Sticchi e Villa Raffaella, per esempio, residenze nobiliari ottocentesche che si affacciano sul mare, sono un concreto sincretismo di stile occidentale ed esotico. 

    Sulla parte alta del paese, invece, raggiungibile a piedi dalle numerose scalinate ricavate nella roccia, è possibile percorrere un’incantevole strada immersa nella vegetazione con un Belvedere da cui ammirare in un solo sguardo tutta la costa adriatica del Sud Salento fino a Santa Maria di Leuca. 

    Se vi piace lo snorkeling, poi, tappa obbligata è la Baia di Porto Miggiano, un lembo di costa riparato dai venti, con fondale sabbioso e trasparente dove la natura gioca con luci e colori.

     

  •  MAGLIE – LO SHOPPING D’ELITE
  • maglie cittadina cuore salento

    Per la sua vivacità commerciale, è considerata il ricco capoluogo del Basso Salento. Boutique, negozi di moda, oggettistica e design si affacciano tra le pietre dorate del centro storico, casa delle famiglie più nobili e aristocratiche della zona. E a pochi metri dalla centrale Piazza Capece, salotto buono per residenti e visitatori che si fermano nei suoi caffè e nelle sue rinomate pasticcerie, spicca il monumento ad Aldo Moro, statista italiano nato proprio a Maglie. 

    Ogni anno ad agosto vi si incontra anche tutto il food & wine di Puglia: il Mercatino del Gusto è una delle più longeve vetrine enogastronomiche del Salento, e raduna migliaia di visitatori con le sue cene ospitali nelle corti, una selezione street food, carni alla brace, pesce fresco e ortaggi di stagione sapientemente preparati dai migliori chef del Sud Italia. 

    Un itinerario culturale in città non può che partire dal suo centro storico, interessante mix di arte edile cinquecentesca e barocca, quando non settecentesca. I suoi numerosi palazzi nobiliari e le grandi Chiese testimoniano ancora oggi un passato artistico glorioso e fiorente.

     

    fine articolo
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