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Vacanze a Nardo`

Prenotare le vacanze a Nardo` in provincia di Lecce

La seconda città più grande della Provincia di Lecce, Nardò è bella, accogliente, con un lungo litorale che corre da Gallipoli fino a Porto Cesareo, sul Mar Ionio. Nardò e i suoi campanili, le sue chiese, il suo centro storico, il suo mare, le sue torri, il parco di Porto Selvaggio è una delle nuove mete del Salento, e sono sempre più numerose anche le case vacanze a Nardò per godere di soggiorni in totale privacy e libertà.


Risultato della ricerca: 41 casa vacanza in affitto
3482
Sant`Isidoro
Villetta Krystle
  • 4 + 2
  • 2
  • 1
  • < 500 m
3210
Santa Caterina
Villa Benny
3328
Santa Caterina
Villetta Amilcare
3481
Santa Maria al Bagno
Villa Panorama
2557
Villaggio Boncore
Villino Gemma Celeste
3308
Nardo`
Appartamento Acquaviva
3110
Torre Squillace
Villa Squillace
  • 8 + 1
  • 3
  • 2
  • < 500 m
2486
Santa Caterina
Villa Le Cicale
2488
Santa Caterina
Le Cicale - Violetta
2489
Santa Caterina
Le Cicale - Orchidea
2490
Santa Caterina
Le Cicale - Iris
2491
Santa Caterina
Le Cicale - Tulipano

Il Comune di Nardò, cosa vedere nel centro storico

Nardò come Lecce è caratterizzata dal barocco con cui i maestri scalpellini hanno forgiato e impresso il suo volto più antico: il centro storico. A Nardò le notizie della sua storia riportano a un’antica leggenda che vedeva sorgere Neriton sul luogo in cui un toro, scavando, aveva fatto zampillare l’acqua.

Nardò, in provincia di Lecce, ha il centro storico tra i più affascinante e belli. Piazza Salandra, il salotto buono della città antica, è scelta spesso come scenografia per il cinema, italiano e internazionale. Si può partire da questa bomboniera per andare alla scoperta di tutto il centro storico, durante le vacanze a Nardò, nel Salento.

Al centro di piazza Salandra spicca la Guglia dell’Immacolata, monumento realizzato in carparo e pietra leccese, con la statua dei santi e quella della Vergine, fatta edificare nel 1679 dai neritini per ringraziamento, dopo il terremoto che sconquassò la città, devastandola, nel 1743. 

In piazza Salandra si affaccia anche l’antico sedile, sulla cui facciata campeggiano le statue di San Gregorio armeno, protettore della città in quanto fermò il terremoto, quelle di Sant’Antonio da Padova e di San Michele arcangelo. Vi è poi la chiesa di San Trifone, interdetta al pubblico. 

Il palazzo dell`Università cittadina è l’edificio del XVIII secolo, accanto a cui vi poggia la torre dell’orologio Caccialupi, che rintocca i quarti d’ora scandendo le giornate. Piazza Salandra, un tempo nota come Piazza delle Legne, ospita anche la fontana del toro, simbolo civico.

Proprio accanto ai suoi zampilli, campeggia la mastodontica bellezza della chiesa di San Domenico. La facciata di codesto sacro ostello è l’esempio più eccellente del barocco scolpito in carparo, pietra calcarea perfino meno duttile della più famosa pietra leccese. 

Una viuzza collega la piazza alla chiesa madre, la basilica pontificia minore dedicata all’Assunta edificata circa un millennio fa. Questo luogo è uno scrigno di tesori, con le icone di matrice bizantina impresse in affreschi lungo i suoi colonnati, nella navata centrale, corpo più antico della fabbrica.

Tra le altre architetture religiose presso cui fare tappa vi sono la chiesa di San Giuseppe, piccola chicca caratterizzata dalla forma ottagonale, la chiesa della Madonna del Carmine, vegliata all’ingresso da due leoni in pietra, la cinquecentesca chiesa di Sant’Antonio da Padova, che ha preso il posto di una preesistente sinagoga degli ebrei. 

Qui gli interni rivelano tutto lo sfarzo possibile, con stucchi e marmi policromi. Accanto vi è il convento restaurato, oggi sede del Museo della Preistoria, interessante per la storia dell’uomo uluzziano, un Neanderthal che è vissuto nella Baia di Porto Selvaggio.

A pochi minuti vi è la chiesa di Santa Chiara, con annesso il monastero dove resistono, come in un piccolo mondo incantato, e vivono le suore di clausura dell’ordine delle clarisse. E continua l’elenco delle architetture religiose, tante, che si possono via via scoprire nel centro storico di Nardò.

Il Castello di Nardò

Se si soggiorna in una delle case vacanze a Nardò e Lecce o in qualsiasi altro paese del Salento, si può venire a visitare anche il Castello. L’attuale edificio, frutto di diversi rimaneggiamenti nei secoli vede, sulla facciata principale che dà in piazza Cesare Battisti, lo stemma dei duchi Acquaviva d’Aragona.

Oggi l’antico maniero è sede del palazzo di Città, quindi si può trovare il portone aperto e addentrarsi nel cortile interno, da cui una massiccia scalinata conduce al piano superiore dove vi sono gli uffici, l’aula consiliare dedicata a Renata Fonte e la stanza del sindaco. 

All’interno del palazzo vi è il museo dedicato al poeta Vittorio Bodini, mentre dall’accesso laterale di piazza Diaz, in uno dei bastioni, vi è il Museo della civiltà contadina, in cui sono custoditi attrezzi e strumenti della quotidianità salentina ormai desueti. 

Infine, durante le tue vacanze in case in affitto a Nardò da privati, fai anche una visita al Giardino botanico accanto al castello aragonese, una collezione monumentale di piante, arbusti, alberi, proveniente da ogni parte del mondo.

Nardò e il mare

Sorge a metà strada tra Lecce e Leuca, lungo la direttrice ionica dove si susseguono tutte le marine di Nardò, da Boncore a Sant’Isidoro, dalla Palude del Capitano a Torre Inserraglio, da Portoselvaggio a Vacanze Serene, Santa Caterina di Nardò, da Santa Maria al Bagno alle Quattro Colonne, che lasciano il passo a Lido Conchiglie e alle spiagge di Gallipoli, vicinissime.

Il Mar Ionio ricadente nel territorio cittadino è contraddistinto soprattutto da scogliere basse, lungo i cui anfratti si aprono spesso piccole e medie spiagge, alcune lasciate naturali e libere, altre attrezzate con lidi e stabilimenti. 

Il territorio di Nardò si estende fino alla provincia di Taranto, superando Porto Cesareo. Spesso cercando case vacanze in affitto a Nardò ci si trova a Boncore, piccola frazione distante appena 1 km dalle meravigliose spiagge di Torre Lapillo. 

In questa zona si trova uno dei luoghi che ha reso Nardò famosa in tutto il mondo appassionato di automobilismo: si tratta dell’anello di Nardò, detto “circuito ovale”, inaugurato nel 1975 dalla fiat e oggi della Porsche. È la pista circolare più veloce al mondo per i test delle auto. 

Come arrivare a Nardò

Arrivare a Nardò da Lecce è semplice. Basta imboccare la SS 101 in direzione Lecce-Gallipoli, lungo cui sono presenti ben 3 uscite per Nardò. Meglio la prima, se si va verso il centro storico, mentre l’ultima è perfetta se si viaggia in direzione delle sue marine.

Nardò è raggiungibile da Taranto percorrendo la strada provinciale Avetrana-Nardò, parallela a Porto Cesareo, un tempo frazione di Nardò e oggi comune autonomo distante circa 15 chilometri. La città è servita da 2 stazioni delle ferrovie del Sud-Est. In più, è tappa delle principali compagnie viaggi in autobus, come Marino, Marozzi e Flixbus.


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